Introduzione
La ricotta artigianale è un prodotto lattiero-caseario amato in Italia e nel mondo, celebre per la sua delicatezza, la consistenza morbida e il sapore dolce. Ma ti sei mai chiesto come si fa la ricotta artigianale in caseificio? Nonostante sia spesso associata al formaggio, la ricotta è tecnicamente un “latticino” o “sottoprodotto”, poiché si ottiene dalla ricottura del siero di latte residuo dalla produzione di altri formaggi. Scopriamo insieme il processo che trasforma il siero in questa prelibatezza.
La Materia Prima: Il Siero di Latte di Qualità
Il segreto di una ricotta artigianale eccezionale inizia dalla sua materia prima: il siero di latte. Questo è il liquido che rimane dopo la coagulazione della caseina e la separazione della cagliata, processo fondamentale nella produzione di formaggi come la mozzarella, il provolone o il pecorino. La qualità del siero, influenzata dal tipo di latte (vaccino, ovino, caprino o bufalino) e dal processo di caseificazione precedente, è cruciale per il risultato finale della ricotta.
Il Processo di Produzione: La “Ricottura”
Il termine “ricotta” deriva dal latino “re-cocta”, ovvero “cotta due volte”, proprio a indicare il processo principale della sua produzione.
1. Riscaldamento del Siero
Il siero di latte, ancora ricco di albumine e globuline (proteine del siero che non coagulano con il caglio), viene versato in ampie caldaie. Qui, viene lentamente riscaldato a una temperatura elevata, solitamente tra gli 85°C e i 95°C. Questo aumento graduale della temperatura è fondamentale per permettere alle proteine del siero di coagulare.
2. L’Acido e la Coagulazione
Spesso, per favorire e accelerare la coagulazione delle proteine, i casari aggiungono una piccola quantità di acido, come acido citrico (presente nel succo di limone o in forma pura) o acido lattico. L’acidità e il calore lavorano in sinergia per far affiorare i fiocchi bianchi e soffici di ricotta in superficie. È in questa fase che si assiste alla “magia”: il siero trasparente inizia a trasformarsi, e le proteine si aggregano formando una massa spumosa.
3. L’Affioramento e la Raccolta
Man mano che la temperatura sale e le proteine coagulano, la ricotta affiora delicatamente sulla superficie del siero, formando una sorta di “fiore” o “schiuma” bianca. I casari esperti, con gesti precisi e lenti, utilizzano una schiumarola o un mestolo forato (tradizionalmente chiamato “ramina”) per raccogliere con cura questi fiocchi. La delicatezza è essenziale per non rompere la struttura della ricotta e preservarne la sua caratteristica morbidezza.
4. Scolatura e Formatura
Una volta raccolta, la ricotta viene trasferita in appositi cestelli forati, detti anche “fuscelle” o “cavagnoli”. Questi cestelli permettono al siero residuo di scolare via per gravità. Il tempo di scolo può variare a seconda della consistenza desiderata: una ricotta più umida e cremosa avrà uno scolo più breve, mentre una ricotta più asciutta e compatta richiederà più tempo. Durante questa fase, la ricotta assume la caratteristica forma del cestello.
5. Raffreddamento e Conservazione
Dopo la scolatura, la ricotta viene lasciata raffreddare. Essendo un prodotto fresco e ad alto contenuto di umidità, la ricotta artigianale ha una shelf life piuttosto breve e va consumata preferibilmente entro pochi giorni dalla produzione per apprezzarne al meglio le qualità organolettiche.
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Variazioni e Segreti del Casaro
La tradizione della ricotta è ricca di sfumature:
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Ricotta di pecora, vaccina, caprina o di bufala: Ogni tipo di siero conferisce alla ricotta un profilo aromatico unico. La ricotta di pecora, ad esempio, è spesso più saporita e granulosa, mentre quella di bufala è particolarmente cremosa.
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Aggiunta di latte: In alcuni caseifici, per aumentare la resa o migliorare la consistenza, si può aggiungere una piccola percentuale di latte intero fresco al siero prima del riscaldamento.
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Ricotta salata, infornata o affumicata: Esistono diverse varianti regionali che prevedono ulteriori lavorazioni, come la salatura e pressatura per la ricotta salata, la cottura in forno per quella infornata, o l’affumicatura, per prodotti a maggiore conservabilità e con profili di gusto distintivi.
La preparazione della ricotta artigianale in caseificio è un’arte che racchiude tradizione, pazienza e profonda conoscenza della materia prima. Il risultato è un prodotto versatile, perfetto per piatti dolci e salati, che incarna l’essenza della buona tavola italiana.
Hai mai provato a gustare una ricotta appena fatta, direttamente da un caseificio? Qual è la tua varietà preferita?

